CONVEGNI E CONGRESSI


Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell'Umbria e delle Marche SIPAOC

XIX CONGRESSO NAZIONALE S.I.P.A.O.C.
Società Italiana di Patologia e Allevamento degli Ovini e dei Caprini
Baia Flaminia Resort, Pesaro - San Patrignano, Coriano, Rimini
22-25 settembre 2010


Download file pdf Atti del Congresso Nazionale S.I.P.A.O.C.
(file pdf di 12,3 Mb)
Download file pdf XIX Congresso Nazionale S.I.P.A.O.C.
(file pdf di 1,2 Mb)

 

Comitato organizzatore
Presidente: Silvano Severini
Membri: Giovanni Filippini, Giovanni Pezzotti, Francesco Tonucci, Paolo Coli, Giancarlo Villa, Roberto Tomarelli, Roberto Gatto, Cristina Martellini, Giannalberto Luzi, Francesca Clementi, Carlo Renieri, Massimo Trabalza Marinucci, Emilia Duranti, Mariano Pauselli, Emilio Spadacau, Bruno Ronchi, Francesco Caverni, Luigi Draghi, Maria Balsamo.

Comitato scientifico
Telemaco Cenci, Giovanni Garippa, Remo Rosati, Vincenzo Grelloni, Chiara Magistrali, Paola Papa, Massimo Biagetti, Francesco Feliziani, Monica Cagiola, Andrea Valiani, Antonello Carta, Franco Moriconi, Giovanni Vitellozzi, Elvio Lepri, Anna Caroli, Guido Bufano, Santo Caracappa, Giuseppe Cringoli, Floro De Nardo, Guido Leori, Giuseppe Moniello.

Consiglio direttivo SIPAOC
Presidente: Giovanni Garippa
Vice Presidente: Guido Bufano
Tesoriere: Antonello Carta
Consiglieri: Anna Caroli, Giuseppe Cringoli, Floro De Nardo, Giovanni Filippini, Guido Leori, Bruno Ronchi
Segretario: Giuseppe Moniello

Segreterie del Congresso

Segreteria Scientifica
Maria Paola Torlone, Sonia Fiorucci
Istituto Zooprofilattico Sperimentale
dell’Umbria e delle Marche
Via G. Salvemini, 1 - 06126 Perugia
Tel 075 343257 - Fax 075 343290
E-mail formazione@izsum.it
Segreteria Organizzativa
Kassiopea Group srl
Via G. Mameli, 65 - 09124 Cagliari
Tel 070 651242 - Fax 070 656263
E-mail domizianamessina@kassiopeagroup.com
Web: www.kassiopeagroup.com




Programma scientifico

Tavola sinottica del Congresso
Scarica la tavola sinottica del Congresso


Mercoledì 22 settembre 2010
Sala della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro
15.30 - 16.30 Registrazione dei partecipanti
16.30 - 17.00 Inaugurazione del Congresso
Giovanni Garippa (Presidente SIPAOC)

Saluto delle Autorità

Intervento Inaugurale
Silvano Severini (Direttore Generale IZSUM)
17.00 - 19.30 Download file pdfIncontro-Dibattito. La filiera ovina e caprina: prospettive di sviluppo
20.00 Cocktail di benvenuto
Giovedì 23 settembre 2010
Giornata a San Patrignano (Coriano - Rimini)
08.00 Partenza da Pesaro per San Patrignano
09.30 - 12.30 Download file pdfSessioni pratiche in allevamento/caseificio: Gruppi di lavoro
13.00 - 14.00 Pausa pranzo presso la mensa di San Patrignano
14.00 - 15.30 Visita guidata a San Patrignano
15.30 - 18.30

SALA A
Tavola rotonda
Le patologie causate dai retrovirus negli allevamenti ovini e caprini: le nuove prospettive dal settore della ricerca e le esperienze maturate nei piani di controllo

Coordinatore: Francesco Feliziani

›› Introduzione all'argomento


L’obiettivo che ha ispirato la progettazione di questo evento è stato quello di organizzare una tavola rotonda di elevato tenore scientifico tenendo conto anche della proteiforme assemblea che normalmente si raduna in occasione del congresso SIPAOC. Gli iscritti alla società e comunque i partecipanti ai convegni SIPAOC abbracciano diverse figure professionali che vanno dal libero professionista al Veterinario delle Asl o degli Istituti Zooprofilattici per arrivare fino a docenti universitari.
Dato anche l’argomento, si è quindi pensato di chiamare a relazionare Massimo Palmarini dell’Università di Glasgow, uno dei maggiori esperti internazionali in ambito di retrovirus che, anche in virtù di buoni rapporti interpersonali, ha accettato con entusiasmo. A lui sarà affidato il compito di esporre lo stato dell’arte riguardo le iniziative di ricerca scientifica relative a questi agenti patogeni. Dopo questa review di carattere generale, si entrerà più nel dettaglio con il prof. Sergio Rosati della facoltà di Med. Veterinaria di Torino, il quale presenterà i risultati di recenti studi da lui effettuati riguardo i lentivirus dei piccoli ruminanti (SRLV): particolarmente interessanti si stanno dimostrando alcuni risvolti di applicazione pratica derivanti da procedure di tipo biomolecolare che hanno permesso di evidenziare un nuovo genotipo di SRLV.
Dopo queste relazioni di alto contenuto scientifico si è pensato di offrire una panoramica delle iniziative volte al controllo dell’infezione da SRLV negli allevamenti ovi-caprini italiani. È per questo che, dopo una relazione che esporrà i risultati di una ricerca coordinata dal centro di referenza nazionale riguardo lo studio epidemiologico dell’infezione da lentivirus in diversi territori italiani, si è ritenuto opportuno far conoscere l’esperienza maturata in piani di controllo applicati in popolazioni ristrette di caprini. Il dr. Quasso e la Dr. Sacchi esporranno la loro esperienza da due punti di vista diversi: il veterinario di campo e il veterinario di laboratorio.
L’evento così strutturato offre ampie garanzie di essere rispondente a tutti i livelli di competenza che presumibilmente saranno presenti alla tavola rotonda fornendo una panoramica a 360° del tema all’ordine del giorno.

I retrovirus legati alle specie di interesse zootecnico: stato dell’arte della ricerca
Massimo Palmarini (Faculty of Veterinary Medicine - Glasgow University)

Nuove conoscenze riguardo i lentivirus dei piccoli ruminanti
Sergio Rosati (Facoltà di Medicina Veterinaria - Università di Torino)

Studio della prevalenza di Lentivirus dei Piccoli ruminanti in diversi territori italiani
Francesco Feliziani (responsabile CEREL - IZS Umbria e Marche)

Esperienza di eradicazione della CAEV nel comprensorio della langa artigiana
Antonio Quasso (ASL 19 Asti)

Piani di controllo dei Lentivirus dei piccoli ruminanti: aspetti diagnostici e possibili implicazioni commerciali
Cristina Sacchi (responsabile sez. Varese - IZS Lombardia ed Emilia Romagna)
15.30 - 18.30

SALA B
Tavola rotonda
Innovazioni nel campo della genetica molecolare e nuovi approcci metodologici: prospettive per il miglioramento genetico dei piccoli ruminanti

Coordinatore: Antonello Carta

›› Introduzione all'argomento


La tavola rotonda si propone di tracciare lo stato dell’arte e le prospettive derivate dall’applicazione delle nuovissime metodiche di genetica molecolare al miglioramento genetico dei piccoli ruminanti. Nello specifico la relazione del Dott. Usai riassumerà i risultati delle prime ricerche realizzate in Italia con l’ausilio dell’OVINESNP50 BEADCHIP di Illumina. Il Dott. Williams illustrerà i principali approcci metodologici che vengono oggi utilizzati per le ricerche sulla resistenza alle patologie negli animali di interesse zootecnico nell’ottica di identificarne le potenzialità applicative nei piccoli ruminanti. Infine, Il Professor Nardone presenterà i risultati del progetto Selmol finanziato dal MIPAF nel quale sono state realizzate ricerche mirate all’ individuazione di strumenti di genetica molecolare applicabili al miglioramento delle razze italiane di piccoli ruminanti.

Utilizzo dei DNA Chip negli ovini: esperienze applicative e prospettive per il miglioramento genetico
Graziano Usai (DIRPA-AGRIS)

Risultati acquisiti e nuovi approcci metodologici per lo studio della genetica della resistenza alle malattie nei piccoli ruminanti
John Williams (Parco Tecnologico Padano)

Il progetto SELMOL: risultati nelle specie ovina e caprina
Alessandro Nardone (Università della Tuscia)
19.00 Partenza da San Patrignano per Pesaro
VENERDÌ 24 SETTEMBRE
Baia Flaminia Resort - Pesaro
8.30 - 10.00

SALA TRITONE
Tavola Rotonda
Nuovi approcci nel controllo delle parassitosi degli ovini e dei caprini

Coordinatori: Giovanni Garippa, Mario Pietrobelli

›› Introduzione all'argomento


Le parassitosi continuano a rappresentare un rilevante fattore limitante l’economicità del comparto in quanto incidendo sullo stato sanitario hanno riflessi negativi sulla quantità e qualità delle produzioni dei piccoli ruminanti. La Tavola Rotonda si prefigge di fornire un quadro aggiornato sull’epidemiologia e la diagnostica delle Strongilosi gastrointestinali, estrosi e delle malattie trasmesse da zecche nelle differenti realtà della penisola. Verranno inoltre proposte nuove strategie di controllo che oltre all’efficacia dei farmaci tengano conto dell’efficienza economica dei trattamenti e delle misure di profilassi.

Nuove strategie per il controllo degli Strongili Gastrointestinali
Giuseppe Cringoli (Facoltà di Medicina Veterinaria - Università di Napoli “Federico II”)

Il controllo degli endoparassiti negli allevamenti caprini in Lombardia: tra strategie convenzionali ed alternative
Maria Teresa Manfredi (Facoltà di Medicina Veterinaria, Università di Milano)

Valutazione dell’impatto sanitario e zootecnico dell’estrosi ovina
Antonio Scala, Giovanni Garippa (Facoltà di Medicina Veterinaria, Università di Sassari)

Malattie trasmesse da zecche in ovini e caprini: aspetti clinici e diagnostici
Santo Caracappa, Alessandra Torina (Centro Nazionale di Referenza per Anaplasma, Babesia, Rickettsia e Theileria - Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sicilia)
8.30 - 10.00

SALA MARE
Tavola Rotonda
Prospettive di sviluppo dell’allevamento degli animali da fibra

Coordinatore: Carlo Renieri

›› Introduzione all'argomento


La pecora, in maniera particolare relativamente agli animali specializzati (tipo Merino) e la capra, con le due varietà Angora e Mohair, rappresentano la fetta più importante delle cosiddette fibre tessili naturali animali.
In Italia la produzione di lana ha una tradizione millenaria, anche se nel secolo scorso la struttura etnica della specie è completamente cambiata e la qualità delle lane è drammaticamente peggiorata. La capra Angora e quella Cashmere rappresentano invece due novità assolute per la penisola.
La Tavola Rotonda intende perseguire due scopi:
  • da una parte, fare il punto della ricerca nel campo delle fibre tessili e degli animali che producono fibre. Questo è lo scopo della lectio magistralis fatta dal Dottor GALBRAITH, dell’Università di Aberdeen, Scozia, indubbiamente uno dei principali esperti del problema a livello mondiale;
  • dall’altra, presentare due esempi concreti di ricostituzione della filiera tessile a scopo industriale e artigianale, attraverso l’operato di due Consorzi : Arianne, consorzio internazionale creato dall’Università di Camerino in collaborazione con l’ENEA (relazione del Presidente del Consorzio, Dottor Marco Antonini), e Biella The Wool Company, consorzio per la lavorazione delle lane e delle fibre tessili animali anche in piccole partite (relazione del Presidente Nigel Thompson).
I beneficiari degli interventi dovrebbero perciò essere, da una parte, i ricercatori, nel caso volessero rimettere in auge questo settore scientifico quasi completamente abbandonato e dall’altra gli allevatori, i quali sentiranno trattare esperienze concrete di valorizzazione delle loro lane.
Infine, la Tavola Rotonda sarà completata da due brevi interventi relativi ai tentativi di creazione di marchi di qualità sulle lane in Italia (relazioni di Carlo Carletti e Giampaolo Tardella).

Relazioni:
Animal fibre: a natural resource and outcomes of investigations into biological complexity for application in practice”
Hugh Galbraith (University of Aberdeen - U.K.)

Le linee guida della politica UE sul settore tessile
Marco Antonini (Ricercatore ENEA comandato presso l’Università di Camerino Membro della Piattaforma UE sul tessile - Coordinatore ICAR del Gruppo di lavoro “Animal fibre” - Presidente del Consorzio Internazionale ARIANNE)

Industria tessile e materie prime
Nigel Thompson (Presidente del Consorzio “Biella The Wool Company”)

Comunicazioni libere:
IGP sulla lana: una proposta operativa
Giampaolo Tardella (Coldiretti)
L’IGP sulle lane naturalmente colorate
Carlo Carletti (CIA Marche)
10.00 - 10.30 SALA TRITONE
Presentazione dell’ “European College of Small Ruminant Health Management”
G.C. Fthenakis (Presidente dell’European College of Small Ruminant Health Management - University of Thessaly)
10.30 - 11.30 SALA TRITONE
Assemblea dei Soci (ore 12.00 apertura dei seggi rinnovo cariche Consiglio Direttivo)
11.00 - 11.30 Coffee break
11.30 - 13.00 SALA TRITONE
Simposio satellite INTERVET SPAH
Clostridiosi e Mannheimiosi degli ovini: eziopatogenesi, clinica e prevenzione


Clostridiosi and Mannehimiosis: dalle diversità anatomopatologiche alle affinità patogenetiche
Fabio Aloisio (Anatomic Pathologist Institut für Tierpathologie Vetsuisse- Bern)

Aspetti clinico-diagnostici differenziali delle clostridiosi e pasteurellosi
Vincenzo Di Marco (Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sicilia)

La vaccinazione nella gestione della clostridiosi, della mannheimiosi e della pasteurellosi degli ovini
Luigino Ermini (PM Ovini - Intervet Schering-Plough Animal Health)
11.30 - 13.00 SALA MARE
Comunicazioni scientifiche (Sezione Zootecnia)
SALA SIRENE
Comunicazioni scientifiche (Sezione Sanità)
13.00 - 14.00 Colazione di lavoro
14.00 - 16.00 SALA MARE
Comunicazioni scientifiche (Sezione Zootecnia)
SALA SIRENE
Comunicazioni scientifiche (Sezione Sanità)
14.30 - 16.00 SALA TRITONE
Simposio satellite MERIAL
L’esperienza europea di Merial nello sviluppo e nella produzione di vaccini per ovini e bovini contro la Blue Tongue


Sviluppo scientifico, prove cliniche e produzione industriale di vaccini per ovini e bovini contro la Blue Tongue.
Pascal Hudelet (Responsabile Ricerca e Sviluppo Merial, Lione - Francia)

Esperienze veterinarie di campo nella gestione clinica e nella profilassi di focolai di Blue Tongue negli ovini in Francia.
Pierre Autef (Responsabile della Commissione Ovini del SNGTV, Bellac - Francia)
16.00 - 16.30 Coffee break
16.30 - 18.00 SALA TRITONE
Simposio satellite PFIZER
Peripartum rise: le soluzioni Pfizer


Il peripartum rise e le sue implicazioni parassitologiche
Philippe Jacquiet (Service d’Anatomie Pathologique, Ecole Nationale Veterinaire, Toulouse - France)

Le soluzioni Pfizer
Adriano Soriolo (National Veterinary Manager Pfizer Italia)
16.30 - 19.00 SALA MARE
Comunicazioni scientifiche (Sezione Zootecnia)
SALA SIRENE
Comunicazioni scientifiche (Sezione Sanità)
21.00 Cena Sociale
SABATO 25 SETTEMBRE
Baia Flaminia Resort - Pesaro
08.30 - 10.00

SALA MARE
Tavola Rotonda
Vaccini e Vaccinazioni: recenti acquisizioni nel settore ovino e caprino

Coordinatori: Monica Cagiola, Giulio Severi

›› Introduzione all'argomento


La tavola rotonda ha come obiettivo principale quello di fornire aggiornamenti in merito agli studi effettuati sui principali agenti infettivi responsabili di patologie negli allevamenti ovini e caprini. Tali studi sono stati eseguiti sia a fini epidemiologici per valutare la diffusione territoriale degli agenti microbici e per l’individuazione delle zone a rischio, sia al fine di sviluppare idonee misure di profilassi inserendo gli specifici antigeni nella formulazione dei presidi immunizzanti. Questo fatto riveste notevole importanza, soprattutto per malattie come quelle provocate da clostridi che non rispondono ad alcun trattamento terapeutico e possono essere combattute solo con opportuna vaccinazione.
Le clostridiosi sono patologie ad insorgenza frequente negli allevamenti ovini e caprini e colpiscono animali di tutte le età manifestandosi con “morte improvvisa” preceduta, a volte, da meteorismo, da dolorabilità addominale e/o da sintomi neurologici. Queste patologie, a causa dell’elevata morbilità e per i mancati introiti, conseguenti all’alto tasso di mortalità, incidono pesantemente sulla redditività delle aziende zootecniche e, pertanto, sull’economia dell’ intera comunità. Clostridium perfringens è l’agente causale di enterotossiemie in molte specie animali e di gravi forme di tossinfezioni alimentari nell’uomo; in quest’ultime, per quanto riguarda la frequenza di isolamento è preceduto soltanto da Salmonella e Staphylococcus aureus. Si tratta prevalentemente di C. perfringens tipo A produttore della tossina a, veicolato solitamente da alimenti di origine animale, contaminati . Costatato l’enorme aumento delle clostridiosi nei ruminanti, i cui prodotti sono destinati al consumo umano, è stata fatta un’attenta indagine epidemiologica per valutare il grado di diffusione degli stipiti enteropatogeni in tali specie animali. Una PCR Multiplex a partire da colonia batterica ha permesso di individuare i geni (cpa, cpb1, etx, iap, cpb2, cpe ) che codificano rispettivamente per le 4 principali esotossine prodotte (a, b, e, i) e per ulteriori 2 tossine minori (CPE, ß2). In particolare queste ultime due tossine, recentemente individuate, sono ritenute responsabili di gravi gastroenteriti nell’uomo ed enteriti necrotico-emorragiche in diverse specie animali.
Sarà inoltre approfondito l’argomento mastiti che riveste a tutt’oggi un ruolo dominante e di primo piano condizionando fortemente la resa zootecnica dei nostri allevamenti.
L’importanza delle mastiti nei piccoli ruminanti è dovuta prevalentemente al loro impatto economico ed ai problemi di sanità pubblica (possibile presenza nel latte di batteri patogeni per l’uomo). Rispetto alle mastiti bovine, quelle dei piccoli ruminanti presentano alcune differenze determinate dall’eziologia, da un’incidenza clinica minore ed indipendente dal periodo di asciutta, i reservoir rappresentati dagli animali infetti e la mungitura quale fattore determinante la comparsa della patologia. L’agente causale principale delle mastiti cliniche è rappresentato da Staphylococcus aureus, l’infezione insorge prevalentemente all’inizio della lattazione e l’incidenza è circa del 5 %. La diagnosi ed il controllo di tale patologia si basano sui rilievi clinici, sugli accertamenti di laboratorio (conta cellulare, esame batteriologico), sull’impiego di antibiotici per via intramammaria e sul monitotoraggio delle condizioni di managment (alimentazione, ambienti di mungitura).
La profilassi indiretta delle mastiti da stafilococco si basa sull’impiego di autovaccini e presidi immunizzanti commerciali, la cui efficacia viene rilevata essenzialmente in base alla risoluzione dei quadri clinici.

Caratterizzazione Molecolare dei principali Clostridi responsabili di quadri patologici nei piccoli ruminanti
Antonio Fasanella (Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Puglia e della Basilicata)

La Tossinotipizzazione di ceppi di Clostridium perfringens ai fini della vaccinazione
Giulio Severi (Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Umbria e delle Marche)

Variabilità antigenica dello Staphilococcus aureus: riscontri epidemiologici e nuovi approcci nella profilassi della mastite dell’ovino
Antonio De Giuseppe (Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Umbria e delle Marche)
08.30 - 10.00

SALA SIRENE
Tavola Rotonda
Alimenti funzionali: quali opportunità

Coordinatori: Massimo Trabalza Marinucci, Francesca Clementi

›› Introduzione all'argomento


Lo scopo primario della dieta è di fornire nutrienti sufficienti a soddisfare le esigenze nutrizionali della persona. Tuttavia, c’è un numero crescente di evidenze scientifiche riguardanti la capacità di alcuni alimenti, o loro componenti di esercitare effetti benéfici, fisiologici e psicologici, che vanno oltre l’apporto dei nutrienti di base. Come conseguenza, nella moderna scienza dell’alimentazione accanto ai concetti classici, consistenti nell’evitare carenze di nutrienti e assicurare l’adeguatezza dell’alimentazione di base, si va sempre più affermando il concetto di alimentazione "positiva" od "ottimale". La ricerca è oggi incentrata sull’identificazione dei componenti alimentari biologicamente attivi potenzialmente in grado di ottimizzare il benessere fisico e mentale e di ridurre anche il rischio di contrarre malattie. Si è scoperto che molti prodotti alimentari tradizionali, tra cui frutta, verdura, soia, cereali integrali e latte, contengono componenti potenzialmente benefici per la salute. Oltre a questi, si stanno sviluppando nuovi alimenti che rafforzano o incorporano tali componenti utili per i loro effetti positivi sulla salute o per i favorevoli effetti fisiologici.
In generale, un alimento può essere considerato funzionale se si è in grado di dimostrarne, in maniera scientifica, gli effetti positivi su una o più funzioni specifiche dell’organismo, che vadano oltre gli effetti nutrizionali normali e siano rilevanti per il miglioramento dello stato di salute e di benessere e/o per la riduzione del rischio di malattia. Esempi di alimenti funzionali sono i cibi che contengono determinati minerali, vitamine, acidi grassi o fibre alimentari e quelli addizionati con sostanze biologicamente attive, come i principi attivi di origine vegetale,antiossidanti, o colture vive di microrganismi probiotici.
I prodotti lattiero caseari sono fra i più interessanti alimenti funzionali, come dimostra l’enorme incremento di mercato che diversi tipi di latti fermentati con probiotici hanno recentemente fatto osservare. Esistono tuttavia ancora interessanti margini di sviluppo in molti settori come in quello dei formaggi ovi-caprini.
Pur nei limiti di tempo a disposizione, la presente tavola rotonda intende offrire agli allevatori e agli altri portatori di interesse un aggiornamento sugli aspetti più rilevanti degli alimenti funzionali nel settore lattiero caseario, con particolare riferimento a quello ovi-caprino e offrire anche qualche utile spunto di carattere commerciale.

Introduzione
Massimo Trabalza Marinucci (Università di Veterinaria di Perugia)
Francesca Clementi (Università Politecnica delle Marche)

Gli alimenti funzionali ed il loro rapporto con la salute dell'uomo
Elena Mengheri (Area Scienze della Nutrizione - Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione)

I formaggi ovini e caprini: una fonte di acidi grassi funzionali
Marcello Mele (Dipartimento di Agronomia e Gestione dell'Agroecosistema - Facoltà di Agraria, Università degli Studi di Pisa)

I probiotici per la valorizzazione dei prodotti caseari tradizionali
Maria Cristina Verdenelli (Scuola di Bioscienze e Biotecnologie - Università di Camerino)
10.00 - 10.30 Coffee break
10.30 - 12.00 SALA MARE
Simposio satellite CEVA VETEM
Febbre Q: una malattia emergente


Coxiella Burnetii: biologia e risposta immunitaria negli ospiti infettati. Efficacia della vaccinazione
Annie Rodolakis (Research Director, Head Manager of Applied Researches Department Vaccines and Diagnostic, INRA – Francia)

Febbre Q: aspetti epidemiologici in Italia
Massimo Fabbi (Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell'Emilia Romagna - Sezione Diagnostica di Pavia)
10.30 - 12.30 SALA SIRENE
Comunicazioni scientifiche (Sezione Zootecnia)
SALA NETTUNO
Comunicazioni scientifiche (Sezione Sanità)
12.30 Chiusura del Congresso



Informazioni generali

Sede
La giornata inaugurale si terrà il 22 settembre presso la sala della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro (Palazzo Montani Antaldi - Piazza Antaldi, 1 - Pesaro).
Il Congresso prosegue per la giornata del 23 settembre presso le strutture di San Patrignano di Coriano-Rimini (trasferimento organizzato da Pesaro con partenza tassativa dal Baia Flaminia Resort e dal Cruiser Hotel alle ore 8.00) per poi continuare nelle date del 24 e 25 settembre presso la sede del Baia Flaminia Resort di Pesaro.

Come raggiungere Pesaro
Pesaro è facilmente raggiungibile sia da Nord che da Sud che dalla costa tirrenica.

IN AEREO
Voli nazionali e intercontinentali dagli aeroporti di: Falconara-Ancona (Km 45 da Pesaro); Rimini (Km 30 da Pesaro); Forlì (Km 92 da Pesaro); Bologna (Km 150 da Pesaro).

IN TRENO
La Stazione Ferroviaria di Pesaro è situata in centro città, a poca distanza dalla zona mare.
Linee: Milano - Bologna - Pesaro - Bari; Roma - Falconara - Pesaro; Rimini - Ancona - Pesaro
Dalla Stazione Ferroviaria di Pesaro: Autobus di linea cittadini e servizio Taxi (Tel. 0721 31403 - 34053 - 34780 - 31111)

IN AUTO
Per chi proviene da Nord (da Bologna):
Autostrada A14 Adriatica - uscita casello Pesaro-Urbino (distanza Casello autostradale Pesaro - Urbino - Baia Flaminia Resort: Km 5) oppure: S.S.N. 16 (Adriatica).
Per chi proviene da Sud (da Roma):
S.S.N. 3 (Flaminia) e Superstrada fino a Fano.

Segreteria in sede congressuale
La Segreteria Organizzativa sarà a disposizione dei partecipanti, presso La Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro a partire dalle ore 15.00 del 22 settembre 2010 e nei giorni successivi sino alla conclusione dei lavori presso il Baia Flaminia Resort di Pesaro.



Quote di iscrizione
(le quote si intendono IVA 20% inclusa)

   
Partecipante € 320,00
Non Strutturato* € 240,00
Accompagnatore € 220,00
* Studente, specializzando, dottorando, collaboratori esterni (Borsista, Assegnisti e Contrattisti).

Agli studenti di Medicina Veterinaria e di Agraria è consentito l’accesso gratuito alle sessioni scientifiche.

La quota di iscrizione dà diritto a:
- partecipazione alle Sessioni Scientifiche;
- borsa congressuale contenente gli Abstract del Congresso;
- trasferimento, visita guidata e pranzo presso la Comunità di San Patrignano (giovedì 23 settembre);
- attestato di partecipazione;
- coffee break;
- colazione di lavoro di venerdì 24 settembre presso il Baia Flaminia Resort di Pesaro;
- Cena Sociale di venerdì 24 settembre

Dal 22 settembre sarà possibile effettuare l’iscrizione direttamente in sede di Congresso.



Informazioni tecniche

Servizi tecnici e centro slide
Saranno disponibili i seguenti servizi tecnici: videoproiezione da PC (Power Point) da CD o penna USB.
I CD dovranno essere consegnati all’apposito Centro raccolta due ore prima della proiezione, per consentire ai tecnici di effettuare la proiezione di prova.
Il ritiro dei CD sarà a cura dei singoli Relatori.

Attestati di partecipazione ed ECM
Al termine del Congresso verrà rilasciato a tutti i partecipanti regolarmente iscritti un attestato di partecipazione.
È stata inoltrata al Ministero della Salute la richiesta di riconoscimento dell’iniziativa nell’ambito del Progetto Educazione Continua in Medicina, ai fini dell’ottenimento dei crediti formativi per le seguenti categorie:
- Medici Veterinari
- Biologi
- Tecnici Sanitari di Laboratorio Biomedico
Il rilascio della certificazione dei crediti formativi ECM è subordinato alla partecipazione all’intero programma formativo e al superamento del questionario finale di apprendimento. Il numero dei crediti non sarà soggetto a riduzioni, aumenti o frazionamenti.
Verrà rilevata la presenza in aula sia in entrata sia in uscita (mediante codice inserito nel badge congressuale) e verranno certificati i crediti solo se il tempo di presenza in aula risulterà essere effettivamente quello previsto per l’evento stesso.
La scheda di iscrizione ECM, la scheda di valutazione e il questionario di apprendimento saranno consegnati all’inizio dell’evento formativo e dovranno essere riconsegnati al termine dell’evento presso l’apposito punto informativo ECM.

Badge
Si potrà accedere all’area congressuale, all’area espositiva e alle sedute scientifiche solo se si è in possesso di una regolare iscrizione.
Il badge è un documento non cedibile e va esibito al personale di controllo.
È l’unico documento valido per ritirare l’attestato di partecipazione.








© Copyright SIPAOC
Società Italiana di Patologia ed Allevamento degli Ovini e dei Caprini
top